Discussioni di musica classica e lirica
 

Storia della musica

Erg Frast 5 Lug 2017 23:43
Se ne sarà parlato, chissà quante volte.
Cerco una storia della musica, che contempli un ampio ventaglio di
espressioni musicali: dalla musica colta e d'arte a quella popolare, che
includa anche le forme del prodotto di massa contemporaneo, senza
stigmatizzare alcun genere, ma anche senza accomodamenti populisti.
Un libro che parli di tutto, mettendo tutto al suo posto, per quel che
vale, o almeno ci provi, in maniera intellettualmente solida e onesta.

Cosa consigliate?

EF

---
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lzy 6 Lug 2017 00:08
Il giorno mercoledì 5 luglio 2017 23:43:03 UTC+2, Erg Frast ha scritto:
> Se ne sarà parlato, chissà quante volte.

Oh, sì. Mi ricordo mitica la discussione su quella del Novecento del Ross e
anche quella della Einaudi... Ah, pure la UTET e il Basso superstar...


> Cerco una storia della musica, che contempli un ampio ventaglio di
> espressioni musicali: dalla musica colta e d'arte a quella popolare, che
> includa anche le forme del prodotto di massa contemporaneo, senza
> stigmatizzare alcun genere, ma anche senza accomodamenti populisti.
> Un libro che parli di tutto, mettendo tutto al suo posto, per quel che
> vale, o almeno ci provi, in maniera intellettualmente solida e onesta.
>
> Cosa consigliate?
>


vai in vacanza per sei mesi e leggi trecento libri
poi torni e ci illustri il tutto in trecento post
ADPUF 6 Lug 2017 22:08
Erg Frast 23:43, mercoledì 5 luglio 2017:

> Se ne sarà parlato, chissà quante volte.
> Cerco una storia della musica, che contempli un ampio
> ventaglio di espressioni musicali: dalla musica colta e
> d'arte a quella popolare, che includa anche le forme del
> prodotto di massa contemporaneo, senza stigmatizzare alcun
> genere, ma anche senza accomodamenti populisti. Un libro che
> parli di tutto, mettendo tutto al suo posto, per quel che
> vale, o almeno ci provi, in maniera intellettualmente solida
> e onesta.
>
> Cosa consigliate?


La garzantina?

Enciclopedia, non testo, ma c'è tanta roba.


--
AIOE °¿°
Ho plonkato tutti quelli che postano da Google Groups!
Qui è Usenet, non è il Web!
Archaeopteryx 6 Lug 2017 22:50
> Se ne sarà parlato, chissà quante volte. Cerco una
> storia della musica, che contempli un ampio ventaglio
> di espressioni musicali: dalla musica colta e d'arte a
> quella popolare, che includa anche le forme del
> prodotto di massa contemporaneo, senza stigmatizzare
> alcun genere, ma anche senza accomodamenti populisti.
> Un libro che parli di tutto, mettendo tutto al suo
> posto, per quel che vale, o almeno ci provi, in
> maniera intellettualmente solida e onesta.
>
> Cosa consigliate?

Nessuna.

Ne ho "provate" tante, tutte nessuna esclulsa rivendute e
perché io rivenda un libro ce ne vuole. Il problema è che
ancora una volta, la musica ha un posto a sé tra le arti.
E' così astratta, con un apparato tecnico talmente ordini
di grandezza più complicato di qualsiasi altra cosa, che
per godersi una storia della musica occorre avere almeno
in parte questo apparato tecnico. E mi riferisco nello
specifico alla capacità di lettura. Per forza di cose ogni
rigo di un esempio musicale ne sottrae 10 di testo; quando
si "citano" partiture o brani a più parti è come sparare
sulla croce rossa. E allora uno vorrebbe poter leggere
questi esempi e inserirli nel contesto del testo (scusate
l'allitterazione ma non son riuscito a evitarla). Ora io
non so se sono tanto più scemo della media (musicalmente è
sicuro, senza falsa ironia) ma andare oltre una scrittura
pianistica semplice con basso albertino mi crea parecchi
problemi. Molto spesso la musica antica viene citata con
le chiavi antiche e almeno per me è la capitolazione
totale. Ma evidentemente è un problema mio perché se se ne
scrivono di nuove con cadenza non tanto lunga
evidentemente sono richieste.

Per questo, tutte i volumi di storia di qualsiasi arte
vanno in un cesto, la musica ne richiede uno a sé. Puoi
educare un occhio anche totalmente inesperto, la foto
della Gioconda è fruibile quasi senza mediazioni. Ma due
pagine di Palestrina a quattro parti? Non è il problema di
saltarle, il che si fa; è quello che c'è dietro a tutto ciò.

Non solo, ma le storie della musica capitatemi sotto gli
occhi seguono uno schema molto poco variabile nella
distribuzione degli argomenti. In diversi casi erano
dirette a studenti di conservatorio o altro genere di
professionisti, il che vuol dire che l'approccio storico è
diverso da quello dell'ascoltatore. Il solito test che
faccio sui miei compositori preferiti finisce sempre male:
due o tre righe a Byrd e Gibbons, altri come Lawes nemmeno
citati e via dicendo (sì, mi espongo all'obiezione che sto
giudicando un periodo storico molto ristretto quindi è
giusto prendermi con le molle). L'impressione è che quasi
tutto provenga da qualche misteriosa fonte Q che non
riesco a individuare.

Ovviamente se tu leggi benissimo la musica come non detto.

Per essere costruttivo io citerei il "solito" Mila, che
almeno ha il buon senso di non citare pentagrammi a gogò,
e come detto da ADPUF la garzantina. La trovo un ottimo
suggerimento per un ulteriore motivo: per forza di cose
non possono dare troppo spazio ai "soliti noti". Dovendo
avere carattere enciclopedico finisce con l'essere un
miglior riferimento del panorama disponibile e per
necessità appiattisce quel tanto che serve la prospettiva
di evoluzione storica.

C'è un altro testo che mi colpì ma non è proprio una
storia, è una specie di introduzione alla musica ma con
una marcata prospettiva per blocchi temporali. E' "the
enjoinment of music" (vado a memoria) di Bernstein. Non
l'ho rivenduto. Ma ripeto, non sono sicuro che sia quello
che vorresti.

Naturalmente se mi chiederete di citare le opere che
critico non mi avrete mai vivo :)

ciao!

Apx.

--
"La teoria è sapere come funzionano le cose e
non sapere come farle funzionare; la pratica è
sapere come far funzionare la cose senza sapere come
funzionano; il nostro scopo è unire la pratica
alla teoria per riuscire a non far funzionare
le cose senza capire come abbiamo fatto"
Archaeopteryx 6 Lug 2017 23:05
scusa(te): ho letto una cosa e capita un'altra, tra caldo
e chiasso... la domanda era specifica su una visione ad
ampio raggio, quindi suppongo compreso rock, folk
eccetera, mentre io avevo capito che fosse una storia
della musica classica. Se ci fosse un solo post che vorrei
cancellare dai server è il mio precedente :/
lzy 7 Lug 2017 01:26
Il giorno giovedì 6 luglio 2017 23:04:24 UTC+2, Archaeopteryx ha scritto:
> scusa(te): ho letto una cosa e capita un'altra, tra caldo
> e chiasso... la domanda era specifica su una visione ad
> ampio raggio, quindi suppongo compreso rock, folk


sulla musica folk ho visto ieri un volumetto edto dal saggiatore
http://www.ilsaggiatore.com/argomenti/musica/9788842818540/la-musica-folk/
Erg Frast (lab) 7 Lug 2017 09:27
Il 06/07/2017 22:50, Archaeopteryx ha scritto:

> Ne ho "provate" tante, tutte nessuna esclulsa rivendute e
> perché io rivenda un libro ce ne vuole.

Grazie, bel contributo.
Mila è stato il primo a cui ho pensato, ma è un po' "datato" e non
affronta i fenomeni commerciali, popolari e della cultura di massa, con
cui oggi, mi pare, è inevitabile confrontarsi o scontrarsi.

EF


---
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Erg Frast (lab) 7 Lug 2017 09:31
Il 07/07/2017 01:26, lzy ha scritto:
> Il giorno giovedì 6 luglio 2017 23:04:24 UTC+2, Archaeopteryx ha scritto:
>> scusa(te): ho letto una cosa e capita un'altra, tra caldo
>> e chiasso... la domanda era specifica su una visione ad
>> ampio raggio, quindi suppongo compreso rock, folk
>
>
> sulla musica folk ho visto ieri un volumetto edto dal saggiatore
> http://www.ilsaggiatore.com/argomenti/musica/9788842818540/la-musica-folk/

Ne ho visti parecchi del genere, ma sono un po' settoriali, non
affrontano il problema (alla Umberto Eco) come fenomeno di una più
generale cultura di massa. Anche un approccio marxista potrebbe essere
interessante, purchè abbracci tutto il panorama.
Il problema è che musica colta e incolta, in questi testi, sono mondi
totalmente disgiunti. Cosa anche logica, che però si scontra col fatto
che entrambi esistono nel mondo reale.

EF


---
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http://www.avg.com
lzy 7 Lug 2017 10:52
Il giorno giovedì 6 luglio 2017 22:49:25 UTC+2, Archaeopteryx ha scritto:
> Il problema è che
> ancora una volta, la musica ha un posto a sé tra le arti.
> E' così astratta, con un apparato tecnico talmente ordini
> di grandezza più complicato di qualsiasi altra cosa, che
> per godersi una storia della musica occorre avere almeno
> in parte questo apparato tecnico. E mi riferisco nello
> specifico alla capacità di lettura.




Però siamo nel 2017 è un libro di storia della musica
dovrebbe essere elettronico con accesso diretto a partitura
sonora, quelle già sperimentate in cd, con barra di scorrimento
sul pentagramma, in modo tale che chi legge il testo critico
storico possa immediatamente passare all'ascolto/vista del
testo artistico musicale.
Marco Marcelli 8 Lug 2017 20:39
Il 05/07/2017 23.43, Erg Frast ha scritto:

> Cosa consigliate?

Enciclopdia della Musica, Einaudi/Il Sole24Ore
Usci' in edicola anni fa, sono una decina di volumi, ognuno strutturato
come raccolta di saggi di autori e musicisti, saggi che spaziano
dall'*****isi musicale di un periodo a quella acustica, dall'etica della
Musica in generale alle origini delle varie musiche etniche.

Roba interessante, ma strong.
Per gente DAVVERO motivata, insomma...


--

Marco Marcelli

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lzy 10 Lug 2017 11:17
Il giorno sabato 8 luglio 2017 20:39:22 UTC+2, Marco Marcelli ha scritto:
> Il 05/07/2017 23.43, Erg Frast ha scritto:
>
>> Cosa consigliate?
>
> Enciclopdia della Musica, Einaudi/Il Sole24Ore
> Usci' in edicola anni fa, sono una decina di volumi, ognuno strutturato
> come raccolta di saggi di autori e musicisti, saggi che spaziano
> dall'*****isi musicale di un periodo a quella acustica, dall'etica della
> Musica in generale alle origini delle varie musiche etniche.
>


nell'edizione originale sono 5 volumi...
il primo, IL NOVECENTO, e il quarto, STORIA DELLA MUSICA EUROPEA,
sono a tutti gli effetti "una storia della musica" di impostazione
nuova. Il resto sono saggi sulla musica.

la cosa che lascia stupiti è la proliferazione di "storie della musica",
dal piccolo volumetto di Einstein (BUR) a quella del SIdM EDT (3 edizioni)
sembra che il mercato italiano sia fortissimo...

Forse la spiegazione sta in quel che dice Apx, la musica non la puoi capire
leggendola, così invece di trovare un senso a questa cosa (musica) si cerca
di dare un senso alle pubblicazioni...
ADPUF 15 Lug 2017 03:02
Archaeopteryx 23:05, giovedì 6 luglio 2017:

> scusa(te): ho letto una cosa e capita un'altra, tra caldo
> e chiasso... la domanda era specifica su una visione ad
> ampio raggio, quindi suppongo compreso rock, folk
> eccetera, mentre io avevo capito che fosse una storia
> della musica classica.


A proposito di musica rock pop ecc. ho sentito parlare di un
certo Franco Fabbri.


> Se ci fosse un solo post che vorrei cancellare dai server è
> il mio precedente :/


Eh no, dato che sono citato favorevolmente! :-)


--
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lzy 17 Lug 2017 09:38
Il giorno sabato 15 luglio 2017 03:02:29 UTC+2, ADPUF ha scritto:
> Archaeopteryx 23:05, giovedì 6 luglio 2017:
>
>> scusa(te): ho letto una cosa e capita un'altra, tra caldo
>> e chiasso... la domanda era specifica su una visione ad
>> ampio raggio, quindi suppongo compreso rock, folk
>> eccetera, mentre io avevo capito che fosse una storia
>> della musica classica.
>
>
> A proposito di musica rock pop ecc. ho sentito parlare di un
> certo Franco Fabbri.
>
>

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